lo stile e l’ergonomia – sensibile al fuoco – Nikon Df vs D750 – seconda parte

Squadra che vince non si cambia, ma nella tecnologia se non si progredisce si retrocede. E’ questo che è un po’ successo nel passaggio dalla D700/D3 alla D800/D800e/D4: il modulo AF è rimasto quello, magari con algoritmi leggermente modificati per renderlo più preciso misuratamente alle nuove esigenze della risoluzione da 36Mpx, ma comunque non ci siamo accorti di un gran miglioramento. Anzi, quell’insistere a ricercare la perfezione che faceva perdere qualche istante a volte dava proprio fastidio.

Il Multi-CAM della D750 è, almeno nella sigla nuovo, e vediamo come va.

+2 stop

..è questo sulla carta il divario di sensibilità del punto centrale del sensore AF del Multi-CAM 3500 II della D750 (-3EV) rispetto al Multi-CAM 4800 della Df (-1EV).

Ok, ma in soldoni? Un oceano di differenza! Già era percettibile la differenza con il sensore della D800e (-2EV), della D750 non ho ancora trovato il limite, ancora mai in crisi.
Questo consente di fare a meno dell’illuminatore ausiliario in tante situazioni in cui sarebbe si d’aiuto per una messa a fuoco rapida e precisa, ma che darebbe fastidio come gli abbaglianti di un camion in piena notte.

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Ma non finisce qui. L’autofocus è molto più preciso rispetto a tutti i suoi predecessori, D4 e D800/D800e incluse. Un’enorme differenza l’ho trovata con le vecchie ottiche, a farsi dalle AF/AFD: ho un 20mm f2,8 AF che aveva bisogno di una forte compensazione della taratura per fuocheggiare correttamente (di pari passo sia su D800e che su Df) adesso è sufficiente un valore prossimo allo zero, e con il 105mm f2,8 micro AFD che prima non esisteva valore che riuscisse a consentire una messa a fuoco accettabile, adesso con una decina di punti di taratura si “spacca il capello” come si usa dire.

Algoritmi? Sensore? Non saprei, ma la cosa è molto molto positiva.

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Stessa cosa con il mio 50mm f1,2 AI: se prima era necessario considerare una leggera deviazione da quanto indicato dal sensore, adesso a dar retta a lui si azzecca (perché comunque la PDC è talmente ridotta che è il caso di dire “azzecca”) molto molto più frequentemente (peccato che i mirini non sono più quelli di una volta.. 🙁 ).

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Non l’hai ancora letta? Leggi la prima parte..

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