lo stile e l’ergonomia – prime impressioni e test ISO – Nikon Df vs D750 – prima parte

Difficile battere la rapidità e l’immediatezza della Nikon Df.. forse l’unica che (in questo momento) potrebbe farlo è la Nikon D750, ce la farà?

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Fuori dalla scatola

Appena presa in mano della D750 impressiona la leggerezza e compattezza. Mancano un sacco di comandi già rispetto alla D800/D800e, figurarsi rispetto alla mia cara Df che ha tutto in ghiere e switch!

La prima cosa che provo è la rapidità dell’autofocus, secondo me gran vantaggio della Df rispetto a D800 e D4, e quello della D750 non delude affatto: poche incertezze, aggancia in pochi istanti. Direi un bel pareggio come rapidità, con un punto di vantaggio a favore della D750 quando cala la luce (sulla carta ben 2 stop di vantaggio.. vedremo). Ha l’illuminatore ausiliario AF che non guasta mai a differenza della Df.

LiveView fluido e ben usabile come nella Df, lo schermo posteriore inclinabile è il fiore all’occhiello per gli amanti del genere, io che sono un amante del pure photography avrei gradito un blocco fisico del basculaggio dello schermo per evitare di trovarmelo aperto quando non voglio.

Le impostazioni “hardware” sono poche sulla D750: modo di scatto (S, Cl, Ch, ecc..), priorità (M, A, S, P, …. sorvolo sugli altri..), e poco più. Non c’è lo switch per la selezione dell’area di lavoro dell’esposimetro, questo per assurdo lo trovo un gran vantaggio: sulla Df non erano rare le volte che mi trovavo lo switch spostato a caso semplicemente sfregandomi nel maglione o estraendola dalla borsa.
Non hanno entrambe il blocco della regolazione della correzione ottica dell’oculare, prendere la reflex al volo e trovarsi tutto il mirino sfuocato è una situazione che dovrò ancora sopportare.
Finalmente esiste una scorciatoia per attivare e disattivare l’ISO-AUTO!!! Davvero, incredibile, ma sulla D750 col tasto rapido delle impostazioni dell’iso si può anche attivare e disattivare questo automatismo, era l’ora!
Una mancanza fastidiosa, ma per niente decisiva, della Df era l’assenza della combinazione di pulsanti per formattare velocemente le schede, sulla D750 c’è come in tutte le altre reflex di alta gamma Nikon.

C’è chi dice che Nikon faccia copia-incolla dei vari componenti riciclandoli sui vari modelli.. non è così (e mi viene da dire purtroppo): scattando con queste due reflex (che hanno apparentemente lo stesso gruppo otturatore-specchio) è impressionante la differenza di rumorosità e, ancor di più, l’effetto della modalità Quiet: la Df diventa inavvertibile, la D750 rimane ben udibile (non si capisce bene a cosa serva la modalità Q..).

Wifi.. non so bene quale potrà essere l’uso effettivo di questa funzionalità al di là di scaricarsi una foto nello smartphone o farsi un autoscatto.. se c’è però meglio 🙂

Sull’impugnabilità io dico la mia ben sapendo di andare contro il “sentire comune”: tanti hanno tenuto in mano la Df per 5 secondi ed hanno sentenziato “pessima impugnatura”. Io l’ho tenuta in mano tanto, e onestamente non l’ho trovata “difficile” se non nei primi 5 minuti quando dovevo prendere le misure con la nuova posizione dei comandi, poi l’ho sempre trovata estremamente rapida nelle impostazioni e mai sfuggevole nella presa. Certo, i design delle fotocamere moderne sono migliori dal punto di vista della presa, ma non è questo lo scopo della Df e non lo metterei trai fattori negativi.
Per quanto riguarda invece la D750 il design è evidentemente quello solito delle reflex Nikon, sul piano della D600/D610 e D7#00. Tanti dicono “troppo piccola”, io non sono pienamente d’accordo: ho trovato più difficoltà a passare dalla D700 alla D800e che alla D750 nonostante sia visibilmente più compatta.

Un altra caratteristica che ho (per fortuna) ritrovato sulla D750 è l’assenza di errori di messa a fuoco usando l’illuminatore dei flash nikon. Assurdo che sia esistita una cosa del genere, ma su D700, D3, D800/D800e, e D4 usando l’illuminatore AF dei flash nikon (almeno SB-800 e SB-910) la messa a fuoco era 9 volte su 10 molto dietro il soggetto, tanto che era sconsigliatissimo. Sulla D750 per ora sembra funzionare correttamente così come ho avuto modo di approfondire sulla Df.

Cercando di riassumere:

Pro:

D750

  • ergonomia e funzionalità
  • autofocus più evoluto
  • illuminatore af integrato
  • doppio slot di memoria (SD + SD)

Df

  • estetica
  • compattezza
  • accesso immediato alle impostazioni tramite selettori
  • rumore di scatto ridotto, soprattutto in “Q”

Contro:

D750

  • scatto silenzioso (“Q”) praticamente inutile
  • assenza di alcuni blocchi

Df

  • autofocus inadeguato in scarsa luce e su punti periferici
  • assenza di alcuni blocchi

I sensori

..beh difficile raccontare di più semplicemente tenendole in mano, ecco allora la solita prova degli iso:

Le foto della D750 sono state ridimensionate alla stessa risoluzione dalla Df (4928×3280) mantenendo le proporzioni native del sensore (la D750 ha un sensore leggermente più alto, le immagini scalate sono 4928×3290). Lo sviluppo e la riduzione sono state fatte con Lightroom 5.7 con tutti gli slide al centro e WB uniformato cercando il bianco sulla D750 e copiato anche sulla Df(sugli iso altissimi soprattutto della Df si nota un cambio di tonalità dovuto allo sfarfallio delle lampade a fluorescenza a tempi estremamente veloci.. ho lasciato correre non essendo oggetto della prova).

Una cosa che si vede al volo è la differenza di tonalità: la Df è più “verde” della D750. Meglio sarebbe dire che la D750 è meno verde della Df vista la tendenza dei sensori Nikon al verdognolo. Magari è solo un artificio software, ma male non fa.

A bassi iso si nota, chiaramente, la maggior consistenza del dettaglio della D750 anche se ridotta agli stessi pixel, e giocando con gli slider di sviluppo si apprezza una maggior malleabilità e contenuto di informazioni (maggior gamma dinamica) che ricorda molto quella della D800e (dire se sia maggiore o minore è impossibile con i miei metodi occhiometrici..).

Salendo di iso il dettaglio nelle ombre si uniforma nei due sensori fino al limite di 51200 iso della D750. La Df consente di arrivare a 204800 iso, ma onestamente non è usabile: è bene prendere le dovute precauzioni per scattare ad iso inferiori.

Il dettaglio complessivo dei 24Mpx della D750 potrebbe essere un buon compromesso, anche se continuo a non capire perché non tolgano quei maledetti filtri AA: al 100% il dettaglio della D800e era sempre molto maggiore.

 

Leggi anche la seconda parte..

13 pensieri riguardo “lo stile e l’ergonomia – prime impressioni e test ISO – Nikon Df vs D750 – prima parte

  1. Non hanno (giustamente) tolto il filtro antialiasing….per non creare aliasing (nel caso della 810 la maggior densità del sensore fa essa stessa da filtro passa-basso) 🙂

    1. Sensori senza filtro con numero di Mpx medio-basso ne esistono su altre macchine. Il guadagno non è vitale, ma ben percepibile.
      Probabilmente si, c’è qualche incidente in più con l’aliasing

  2. Corollario: se, per assurdo, facessero obiettivi in grado di risolvere più di 36 Mpx dovrebbero reintrodurre il filtro, o almeno così mi sembra di aver capito (è un argomento piuttosto complicato che implica conoscenze riguardo la frequenza di campionamento del segnale).

  3. Veramente le ottiche più performanti (leggi alcuni Zeiss) risolvono fino ad un massimo di 34 Mpx. Se parliamo di medio formato è un altro discorso 🙂

  4. No, non intendevo fare il professore o cosa. Semplicemente lo evinco dai dati DxOMark. (anche se li si parla di Mpx percepiti, calcolando anche l’eventuale diffrazione)…..ma potrei benissimo essere in errore

    1. Il fondo scala dei diagrammi pmpx di dxo è 12mpx, ed misurato con i corpi macchina di commercio testati. Questo è il motivo per cui i punteggi delle ottiche aumentano man mano che vengono provati sensori con maggior risoluzione (plateale il 50mm sigma serie art che con l’uscita dell 5Dr è balzato d’incanto a 44pmpx che fino ad ora non potevano essere misurati).
      È un po’ sbagliato il metodo: chi produce ottiche fa le misure con strumenti più mirati allo scopo piuttosto che i sensori di commercio.

  5. Una domanda a voi esperti. Ho 64 anni e un tempo mi dilettavo a fotografare con una F3. All’avvento del digitale ho smesso di fotografare sia perche’ ero (e sono tuttora) convinto che con i software di post produzione si fosse persa l’anima della fotografia, sia perche’ con i menu e pulsantini vari non mi trovavo. Ora mi piacerebbe ricominciare e la mia scelta sarebbe caduta su Df oppure su D750. La Df per via delle ghiere a cui sono abituato e mi ricorda la mia vecchia F3. La d750 per il software e l’esposimetro che mi pare piu performante. Siccome sono veramente indeciso cosa consigliereste a un vecchietto non troppo esperto come me? Paesaggi ritratti interni possibilmente senza flash…

    1. Salve Andrea,
      prendo il “voi esperti” come un apprezzamento, ma chi può dirsi esperto?? 😀
      Personalmente non amo dare consigli su come spendere i propri soldi.
      Posso dirti che anche a distanza di un anno la D750 si conferma più prestante sotto quasi tutti i punti di vista. Le ghiere della Df continuo a rimpiangerle e guardarle con occhi languidi, ma alla fine mi “serve” più come funziona che come si maneggia.
      La Df comincia ad avere anche qualche anno, ha il sensore della D4 che ormai è considerata obsoleta.. magari esce qualcosa di nuovo 🙂

  6. Nikon Df… comprata all’uscita a novembre di quell’anno. Ho mandato via la D700 che aveva sostituito la D3… cercavo sempre più compattezza.
    A marzo ho fatto come pro il salone dell’auto di ginevra… se non 8 ore con la reflex in mano quasi… migliaia di splendide foto (in jpeg, per essere pronte).
    alla sera lo spigolo dx dell’impugnatura mi aveva però compromesso il dito medio!
    vescica!! assurdo ed impensabile prima… la vescica era sulla piega tra la prima e la seconda falange!
    Ho quindi comprato l’impugnatura GARIZ in pelle: la rende più comoda e la alza un pochino… ho fatto altri saloni dell’auto e matrimoni… adesso è davvero perfetta!!

    https://www.youtube.com/watch?v=Xxtvgjch8tU

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