Il fascino ed i numeri – 15 ore di collaborazione – Nikon D800e vs Df – seconda parte

FMP_6514BeNe fu sera e fu mattina.. Prima esperienza sul campo con la nuova arrivata, il vero confronto diretto in un servizio di 15 ore ad un matrimonio da spalla a Fabio Mirulla (di cui la foto sopra). Tanti timori: il modulo AF mi metteva davvero paura, già faccio errori con la D800e, figurarsi con un AF più scarso!

35mm f1.4 AFs sulla Df (ci faccio il 70% degli scatti solitamente) 85mm f1.8 AFs sulla D800e, per un motivo molto semplice: volevo provarla a fondo. In seconda battuta l’85mm è uno dei pochi obiettivi che riescono a sfruttare abbondantemente i 36 milioni di pixel a tutta apertura mentre il 35mm a f1.4 fatica un po’.
Fortuna vuole che la Df è più leggera della D800, il 35mm è più pesante dell’85mm, poggio e buca fa pari e mi sono trovato perfettamente bilanciato.

Impostazioni in macchina identiche: priorità di apertura, iso automatico con le regole che piacciono a me, diaframma piuttosto spalancato, blocco permanente dell’espesizione sul pulsante AE-L, menù personalizzato con le voci nello stesso ordine.
Nessuna difficoltà operativa con il nuovo mezzo, né nella presa né nell’operatività: là dove con la D800e si fanno regolazioni agevolmente con l’occhio nel mirino, con la Df le si fanno più facilmente da fuori, ma non è un limite né per l’una né per l’altra. Quando c’è stato bisogno di andare in manuale però la Df è estremamente più immediata nel set.

Approccio generale

Non so se ci siano differenze nel modulo interno, ma l’impressione è stata di avere esattamente lo stesso esposimetro su entrambe. Tutto è venuto naturale e come mi aspettavo, mi viene da dire che siano identiche.

L’approccio ad un matrimonio in un servizio di reportage è delicato: sei sempre nel mezzo ma devi sparire, non conosci le persone ma si devono sentire a loro agio e comportarsi con naturalezza. Me lo immaginavo che avere uno scatto non dico silenzioso, ma che non sia neanche una fucilata portasse a dei vantaggi, ma vederlo nell’assenza di reazione delle persone quando le riprendi ti fa capire quanto sia un elemento non trascurabile in un oggetto professionale e chi sa se in Nikon lo capiranno..
Inutile dire che durante i silenzi della cerimonia non rompere le scatole ad invitati e videografo è un bel vantaggio.

Autofocus

Veniamo al modulo AF.. nota dolente? Forse no.
Durante la giornata si è guadagnato la mia fiducia man mano che vedevo che di errori non ne faceva gran ché. Certo: per esser sicuri al 100% meglio attivarlo 2 volte e poi scattare come anche con la D800e, ma se non è possibile non è una tragedia come temevo (seppura le D800e abbia una probabilità più alta di indovinarci alla prima). Una volta tarata l’ottica (sul campo come sempre) ci azzecca alla grande.
Piccola nota sulla “Taratura Fine AF”.. l’impressione è che non sia poi così “fine”, o almeno: con la D800e si ha spesso l’imbarazzo della scelta tra 2 punti senza vederne gli effetti reali, con la Df esiste un solo valore di taratura corretto.
Non mi sono azzardato ad usare i punti di messa a fuoco agli angoli, ma quelli a croce (sugli assi) si.

Non so se è reale, ma ho avuto l’impressione che il sensore AF della D800e sia più piccolo di quello montato sulla Df. Perlomeno quando avevo da mettere a fuoco al di là di una rete, se con la D800 (con molta fatica) riuscivo a mettere a fuoco, con la Df quasi sempre mi beccava le maglie della rete.

Ho usato anche l’inseguimento (AF-c) durante l’ingresso in sala ricevimento: non il 3D di cui non potevo fidarmi su questo modulo, ma utilizzando l’area centrale. Tutti gli scatti sono perfettamente a fuoco 🙂

Con la luce che cala non ho trovato tutta questa differenza di prestazioni, solo a notte fonda con praticamente nessuna fonte di luce la Df è andata in crisi.

Grossi problemi li ho avuti in vece in notturna con luce artificiale. Con i lampioni ai vapori di sodio l’AF della Df presenta un back focus molto pronunciato, tanto che mi sono visto costretto a scattare con la D800e che invece metteva a fuoco correttamente.
La cosa non è necessariamente un punto a favore della D800e. Questo fatto infatti è un tassello in più che delinea alcuni problemi che alcune reflex nikon hanno con l’illuminatore del flash esterno (la griglia rossa per intendersi):

  • la D800e non ha dato problemi con i lampioni ai vapori di sodio (praticamente monofrequenza), la Df ha dato un forte backfocus
  • la Df non mi ha dato (almeno per adesso, ma ho fatto solo prove in casa) problemi con l’illuminatore del flash, la D800e ha un fortissimo backfocus

Potrebbe essere una sensibilità particolare di ogni modulo AF ad una particolare frequenza dell’illuminazione.. (se sia la tonalità di colore fuori gamma o la luce pulsata non saprei) ..potebbe.. in tal caso l’incompatibilità del modulo AF della top-gamma D4/D800 con l’illuminatore del flash top-gamma SB910 è un #epicfail non da poco. La buona notizia è che posso ricominciare a tenere l’illuminatore dell’SB910 attivato con la Df 🙂 (molto positivo soprattutto per il fatto che la Df non ha l’illuminatore a bordo macchina)

Piccola appendice:

Il liveview della Df sembra estremamente più reattivo, fluido, rapido nella messa a fuoco, e usabile.. chi sa perché, forse per la minor mole di dati da dover elaborare. Di fatto quando è andato in crisi il modulo AF per troppa poca luce, in liveview sono riuscito ad avere una rapidità operativa decente.

Autonomia:

Batteria da 1900mA contro batteria da 1230mA, quale dura di più? Ebbene si, la Df è evidente molto molto più parca nei consumi ed una batteria mi è bastata tutto il giorno, mentre la D800e (pur avendo lavorato la metà) ne ha seccata una ed avviata la seconda.

Conclusioni?

Nessuna, non sono di quelli che si mettono su un piedistallo e si divertono a dare voti e giudizi. Solo che son contento di avere a disposizione due macchine che se la cavano alla grande in tutte le situazioni, ed in condizioni estreme si compensano.

 

Trova le altre puntate del D800e vs Df

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